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lunedì 23 aprile 2012

Il commercio nelle sue prime forme

Il commercio è stato da sempre un’attività molto importante sia per la sopravvivenza umana, sia per lo stabilirsi di relazioni tra culture e popoli.

E’ probabile che una primitiva forma di commercio abbia avuto inizio con l’economia del dono, che metteva in rapporto i più antichi gruppi umani, come attestato da confronti con le testimonianze antropologiche offerte dalle contemporanee culture così dette “primitive”.
Il prof. Renfrew ha cercato di spiegare il significato della parola “Commercio” in quanto concetto:
per le epoche antiche l’esistenza di commercianti professionisti può in alcuni casi essere documentata, ma certamente ciò non è possibile per le società preistoriche. Lo scambio  come professione vera e propria ed il commercio erano probabilmente assenti in molte società primitive.  Lo scambio come mestiere ed il commercio probabilmente erano assenti dalla maggior parte delle comunità preistoriche. Per commercio dunque si deve intendere la parola nel suo senso più ampio: lo scambio reciproco,  il  movimento di materie o beni tra genti pacifiche. La reciprocità dello scambio non può essere sempre dimostrata, ma può essere in molti casi presunta, quando sembra improbabile l’esistenza di forme di tributo o tassazione. Quando dei beni vengono ceduti, si riceve in cambio qualcosa.

Lo sviluppo delle culture umane passa attraverso le attività commerciali (che coinvolgono sia gli strumenti e i materiali di base per la costruzione degli utensili necessari alla vita quotidiana, sia i beni di prestigio quali i gioielli ed altri oggetti pregiati); si pensi all’importanza della Via della Seta, che permise lo scambio di beni dalla Cina all’India, alla Persia ed all'Impero Romano, e da quei paesi so Cina.

È opinione comune che la storia del commercio su lunghe distanze abbia avuto inizio approssimativamente 150,000 anni fa, come affermano alcuni studiosi. Le prime forme umane di scambio ebbero luogo nella forma del baratto; questo primo genere di "commercio" durò per molti millenni, ed ancora oggi esso viene praticato dalle tribù contemporanee.

La genesi del commercio si ha con l’inizio della comunicazione, in epoca preistorica. È certo che le genti  preistoriche avessero numerose relazioni di scambio.Quasi tutti i tipi di oggetti possono essere considerati come risultato di commercio o scambio, o nella forma di materie prime da lavorare localmente, o in quella di oggetti già pronti. Come occupazione che poneva in rapporto insediamenti molto distanti tra di loro, il commercio fu strettamente collegato ad uno degli elementi più importanti per la vita umana- il fiume
Gli antropologi hanno definito tre tipologie di scambio; la reciprocità, la ridistribuzione ed il mercato.
Ne corso degli scavi archeologici generalmente vengono rinvenuti oggetti che possono rientrare nell’area del commercio o dello scambio:
- manufatti di pietra scheggiata e pietre usate per comporre delle asce ed altri oggetti, molto comuni e spesso fatti da materie prime che non si trovano in loco, così che è possibile tracciarne l'origine e, talvolta, le modalità in cui veniva effettuato il commercio.



Ascia a doppia faccia. Paleolitico Medio, Cultura Musteriana. Museo Nazionale Brukenthal .
Ceramica dal momento che si conserva bene nel tempo, molti sono i reperti ceramici rinvenuti negli scavi archeologici. Alcune comunità la scambiavano per via di certe sue  caratteristiche, ma soprattutto la ceramica era commercializzata per via del fatto che serviva per la fabbricazione di oggetti atti a contenere e trasportare.  Per via delle mode in voga presso ogni cultura, le ceramiche solitamente venivano personalizzate di modo che è facile riconoscerle quando lo scambio avviene tra culture diverse, poste a grande distanza tra di loro. È più difficile stabilire quali siano gli oggetti scambiati all’interno di una stessa area culturale, cosa possibile grazie alle analisi chimiche.
Grande giara a staffa con iscrizione in Lineare B,
proveniente da Micene, Museo Archeologico Nazionale di At
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Oggetti in metallo (rame, oro, ferro e stagno)- sono facilmente rintracciabili nel commercio perché le materie prime da cui sono fatti sono rare ed è facile stabilire la provenienza degli oggetti nella loro forma finita. La loro foggia segue la moda così che le aree di scambio possono essere facilmente determinate. Alcuni oggetti possono viaggiare anche su lunghe distanze in Europa o nel Vicino Oriente.

Contenitore in bronzo di forma sferica,
Museo Regionale di Storia “Jordan Ivanov”
- ossidiana, ambra, vetro, bitume e conchiglia spondylus sono altri beni che restituiscono importanti informazioni sui meccanismi di scambio della preistoria per la loro rarità, ma, nello stesso tempo, per la loro grande diffusione come prodotti finiti. 

Lama in ossidiana importata da Miercurea Sibiului- Petriş, Museo Nazionale Brukenthal

Spondylus proveniente da Kleinhadersdorf, Museo di Storia Naturale di Vienna

Vas bitronconic cu umarul rotunjit (grupul Piscolt).jpg

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